Cultura Federale

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BOLARUS IX



Nome presente nel catalogo federale: Bolarus IX (Boliax o Bolias)
Nome locale: Bole
Sistema: Bolarus
Quadrante: Beta
Classe: M
Lune: 4
Popolazione: 10 miliardi
Gravità sul pianeta: 1.1 G
Diametro: X km
Circonferenza all'equatore: X km
Superficie totale: X km2
Superficie terre emerse: X km2
Lunghezza del giorno: X h


SISTEMA STELLARE:

    Bolarus – Bolarus (Stella Principale)
  • Bolarus I – Se’ka (Class D)
  • Bolarus II – Krith (Class F)
  • Bolarus III – Bol’tur (Class F)
    • Prima cintura di asteroidi

  • Bolarus IV – Harmar (Class K)
  • Bolarus V – Bolin (Class K)
  • Bolarus VI – The’tat (Class F)
  • Bolarus VII – Ral’nar (Class H)
    • Seconda cintura di asteroidi

  • Bolarus VIII – Sol’nar (Class H)
  • Bolarus IX – Bolarus (Class M)
  • Bolarus X – Motal (Class H)
  • Bolarus XI – Sernar (Class J)
  • Bolarus XII – Sath (Class G)
  • Bolarus XIII – Ki’siu (Class D)

GEOGRAFIA



Bolarus IX, anche conosciuto come Boliax o Bole secondo il nome locale, è il nono pianeta del sistema solare Bolarus, orbitando intorno alla stella di Classe B Blu-Bianca altrimenti nota come Alpha Gru. Situato moderatamente al confine con la Zona Neutrale Romulana, è stato più volte al centro dell'attenzione federale e non per la sua posizione a margine dell'impero, non ultima l'invasione del Dominio nel settore, ma mai sufficientemente da considerare quest'ultimo come una concreta ed immediata minaccia alla pace boliana. Il pianeta è largamente coperto dalle acque, costellato di numerose isole e soltanto tre grandi aree emerse abbastanza grandi da essere considerate continenti.
Il pianeta principale dei boliani è famoso agli estranei principalmente per le numerose e tecnologicamente avanzate strutture abitative sottomarine, create appositamente per ospitare i residenti di bolarus e destinare i terreni emersi all'agricoltura ed all'industria non diversamente attrezzabile.
Come fornitore sia di importanti leghe metalliche che di abili specialisti Bolarus si è ritagliato nel tempo uno spazio cruciale come mondo federale ad alta sfruttabilità, il pianeta gode infatti di ricchi giacimenti al di sotto del mare che gli abitanti hanno imparato a sfruttare senza intaccare la purezza e la ricchezza ambientale del mondo stesso.
Pur con un passato burrascoso di pesanti conflitti tra le tre nazioni boliane, che per oltre un secolo ha sconvolto la superficie planetaria, Bolarus è oggi uno dei più produttivi ed importanti membri della Federazione Unita dei Pianeti con non solo centinaia di boliani al servizio delle strutture federali e della Flotta Stellare ma, anche grazie alla naturale inclinazione dei boliani al lavoro di squadra ed alla loro interdipendenza, un importante e marcato contributo ad ogni progetto di ricerca.

Vi sono tre continenti principali su Bolarus abitati oltre alle permanenti e di considerevole estensione calotte polari ed alle numerose isole seppur troppo piccole per essere considerate continenti.
Rabinu, Rasara, and Bol’ki, così chiamati i tre continenti, sono distribuiti sulla superficie del pianeta in particolare lungo l'equatore ma senza particolare estensione e con catene montuose relativamente rare e non troppo estese. Aree emerse più piccole come V'olos, Izos e Kastron sono sparse tra gli oceani ma senza spostarsi eccessivamente a settentrione o meridione della fascia su cui si trovano gli stessi continenti.
Come risultato del clima che tende agli estremi la superficie emersa di Bolarus è caratterizzata da terreni impervi e irregolari; le montagne sono molto basse e i forti uragani, tifoni, monsoni e tempeste lasciano dietro di se rocce e scogliere erose, fiumi caratterizzati da forti dislivelli e cascate, picchi di roccia più resistente che fendono l'aria ove questa non li ha già sufficientemente levigati insieme alla sabbia che si porta dietro. Le stesse pianure boliane sono costantemente soggette a trasformazioni a causa dello spostamento del corso dei fiumi seppure nei secoli i boliani abbiano cercato di stabilire percorsi precisi veicolando i flutti con imponenti strutture artificiali che, se da un lato hanno segnato il territorio, dall'altro hanno reso possibile sfruttare meglio le aree intensivamente dedicate all'agricoltura.
Molte delle antiche città boliane sono edificate su grandi aree rocciose a difesa dei rischi di inondazione che caratterizzano le pianure ma anche se questi baluardi dell'antica architettura boliana resistono e sono tutt'oggi popolati è nelle cupole sottomarine che si accentra e si sta espandendo la vita della popolazione.
Nell'emisfero australe, molto a sud del più grande continente, Rasara, un persistente vorticoso mulinello si è formato nell'oceano, quasi perennemente incorniciato da tempeste marine; questo vortice acquatico chiamato Senden Funnel sembra però in qualche modo aiutare a regolare la stagione delle tempeste bloccando, grazie alle particolari condizioni climatiche che lo circondano, molte tempeste che andrebbero altrimenti a spostarsi lungo la superficie planetaria aumentando via via di intensità. Molte leggende sono nate intorno al Senden Funnel sebbene l'analisi con ogni tipo di sensori moderno abbia rilevato che esso non è che un costante, seppure insolitamente grande, maelstrom.

La crosta terrestre ed il mantello di Bolarus ospitano, come già accennato, ricchi depositi di metalli pesanti. Grazie all'efficienza ingegneristica boliana ed i sorprendenti tunnel che percorrono molti chilometri sotto la superficie degli oceani, i boliani sono riusciti e continuano tuttora a scavare e lavorare questi materiali nelle loro città sommerse e spedire all'esterno le preziose leghe come il rodinio ed il polyduranio.

CLIMA

Bolarus IX è "incline al cattivo tempo" come amano sostenere i nativi boliani. Uragani, tifoni e monsoni si presentano annualmente con regolarità a causa della relativamente ridotta quantità di terre emerse che fungano da "muro" per le piccole tempeste che possono in questo caso ingigantirsi negli oceani per poi riversarsi, ormai indomabili, sui continenti e le piccole isole nelle stagioni appropriate che, seppure molto lunghe, lasciano spazio ad altre stagioni di tempo migliore e soleggiato. Nel tempo i boliani hanno imparato a massimizzare lo sfruttamento delle buone stagioni per i loro scopi riuscendo a servirsi dei pochi e lunghi giorni "d'estate" per ottimizzare la produzione alimentare, dall'agricoltura alla pesca.
Grazie alla prevalenza di città cupola sottomarine i boliani hanno però dovuto fare i conti con realtà climatiche che per altri pianeti della Federazione hanno un importanza, o un incidenza se vogliamo, molto misera nella vita di tutti i giorni. Le forti correnti e onde sottomarine, oltre ai vortici, piccoli e grandi maelstrom fino ai terremoti di profondità sono per i boliani più di quanto non si creda quello che una bufera di neve o una tempesta di sabbia possono essere per altri cittadini federali.
Bolarus preferisce i sistemi di predizione meteorologica ai satelliti di controllo ambientale, così come molte altre specie federali che vivono su pianeti simili, e così come sulla superficie e nello spazio circostante al pianeta anche nelle profondità oceaniche le stazioni di monitorazione e previsione meteorologica sono ugualmente, se non maggiormente, distribuite.
Altra peculiarità collegata a queste particolari condizioni climatiche è l'uso produttivo che i boliani hanno saputo mettere a punto. Enormi e ben distribuiti sistemi di generazione energetica sfruttano le correnti veicolandone l'acqua per alimentare le enormi turbine che oltre a produrre così energia indeboliscono tali correnti mitigandone gli effetti ed i pericoli collegati per le cupole sommerse.

URBANIZZAZIONE

Città importanti e famose di Bolarus si trovano sia sui continenti che tra le profondità dei mari, tra le più importanti possiamo citarne alcune particolarmente conosciute.

Bolkinua, situata nell’emisfero orientale, sulla costa ovest di Bol’ki. Adiacente all’oceano Lolsara. Bolkinua è attualmente la capitale e sede del Quorum di Bole, organo legislativo del popolo boliano dopo l'unificazione delle nazioni indipendenti di Bol'ki, Rasara e Rabinu. Città cosmopolita e famosa per l'importante interporto che collega il pianeta direttamente alle stazioni spaziali nel sistema tra cui la Starbase 307 orbitante intorno al tredicesimo pianeta del sistema.

Bol’kt, situata sulla costa settentrionale del continente Bol’ki, affacciata sull’Oceano Lirathanan, è una delle città più antiche del continente e, seppure abitata, è in gran parte trasformata in un enorme struttura museale. Bol'kt è il posto giusto dove recarsi per comprendere la storia e la cultura artistica ed architettonica di Bolarus IX.

Bokitu città situata nei pressi dell’equatore del pianeta. Sulla baia di Bolse, nel continente Rasara. Ospita la sede centrale della Banca di Bolarus uno dei principali istituti finanziari della Federazione Unita dei Pianeti.

Bolsetu, fu capitale del continente Rasara quando questi era conosciuto come Regno di Asmira prima della morte dell'ultimo sovrano e la successiva unificazione delle tre grandi nazioni boliane. La città è famosa per l’Istituto di Ricerca Interstellare Boliano e l’Accademia Boliana delle Scienze Applicate. Scienziati e cadetti della Federazione si possono specializzare qui in discipline ingegneristiche ma la selezione per accedervi è talmente dura che solo pochi possono fregiarsi con orgoglio di essere appartenuti ad una delle classi di questo prestigioco ateneo.

Rabinu, città omonima del continente che la ospita, fu la capitale della nazione, anch'essa omonima, durante le avversità del ventiduesimo secolo. Seppure tecnologicamente avanzati ed in grado di confrontarsi in un clima di persistente guerra fredda fu a Rabinu che la debolezza boliana venne a galla. Dopo l'assassinio di un membro della famiglia reale di Asmira, regno sul continente di Rasana, in rappresaglia all'evento le forze aeree di Asmira bombardarono e rasero quasi completamente al suolo la città in un attacco lampo che decapitò parte dello stato Rabinu, questo fu forse nella storia Boliana uno dei pochissimi eventi in cui dei civili persero la vita in uno scontro militare; evento doppiamente tragico se pensiamo a come fino a quel momento la "guerra" fosse sostanzialmente combattuta solo sotto forma di minacce e azioni strategiche. In risposta Bol'ki, temendo un pari trattamento, minacciò il confine opposto di Rasana costringendo in qualche modo Asmira a non invadere Rabinu e tornare in qualche modo allo stato di guerra fredda. Oggi Rabinu è stata ricostruita in un misto tra l'antica architettura boliana e la più moderna tecnologia e architettura federale. La città è Patrimonio della Federazione ed ogni cinque anni vi si tiene una seduta straordinaria del Consiglio della Federazione in memoria dei caduti di tutte le guerre pre-federali, celebrando l'unione di cui oggi la Federazione gode.

Izos, V'olos e Res'Iar sono i capoluoghi delle omonime isole.

Tra le maggiori città sottomarine

Arinol, città situata nell’Oceano Kisaran.
Bor’Kehr, a ridosso dell’equatore, tra le più grandi e importanti cupole sottomarine.
Rholdar, a largo delle coste settentrionali del continente Bol’ki, nell’oceano Lirathanan.
Tragon, situata nell’oceano Lirathanan.
Viral, situata nell’Oceano Kisara, al confine con l’oceano Lolsara


STORIA

La tradizione dell'interdipendenza boliana risale a millenni addietro. Sembra estremamente incongruente che al momento in cui la società boliana divenne capace della velocità a curvatura il mondo boliano si impantanò n una guerra mondiale che si protrasse per generazioni. I semi della guerra risalgono alle prime esplorazioni del pianeta da parte degli stessi boliani. Storia e le leggende boliane puntano congiuntamente ad una diaspora di boliani da una piccola isola centrale, presumibilmente Izos o Res'Iar, verso i più larghi continenti. Ogni continenti sviluppò un proprio sistema istituzionale ed una propria cultura come in qualsiasi altra realtà sociale. Quando i viaggi e le comunicazioni furono evolute al punto da potersi contattare a vicenda, gli stati su Rasara, Bol'ki e Rabinu avevano formato ormai ciascuno i propri sistemi su come dovessero governarsi di come i progetti artistici e comunitari dovessero essere organizzati e come dovesse avvenire il commercio ma ciascuna nazione aveva ugualmente, retaggio di una più antica tradizione, stabilito un rapporto di interdipendenza e livellamento sociale quasi completo tra i propri cittadini. Quando i contatti furono quindi largamente possibili seppure mossi dal desiderio di conoscere gli altri boliani ogni nazione si trovò a doversi confrontare con realtà culturali per il resto completamente differenti ed, in qualche modo, sentirsi rigettare nella differenza. Seppure iniziò una cooperazione tra gli stati il seme del nazionalismo e del dubbio era ormai stato piantato, involontariamente, dagli stessi boliani. Al momento in cui iniziarono l'esplorazione spaziale i boliani avevano già sviluppato significative tecnologie anti-gravità e metallurgiche, alcune delle quali tutt'ora utilizzate nella Federazione e di primaria importanza per i vascelli della Flotta Stellare. Nonostante le differenze tra le nazioni boliane l'intenzione di andare oltre per il bene comune prevalse ancora ed i boliani instaurarono numerosi outpost nei mondi abitabili vicini anche ove la navigazione risultasse difficoltosa a rimostra della forza delle loro intenzioni. Grazie a tali installazioni i boliani erano quindi ben preparati quando due specie rivali arrivarono sulla scena: gli Iren e gli Uzor si avvicinarono a Bolarus e portarono con se il loro conflitto; ironicamente il contatto con altre specie portarono i boliani alla loro era più tragica. Differenti nazioni si schierarono con differenti lati del confitto, alcuni con gli Iren, altri con gli Uzor secondo le somiglianze culturali che le due specie avevano con ciascuna nazione. Nel corso di diversi anni le due cultura aliene spinsero i boliani in direzioni differenti allontanandoli dagli obiettivi comuni che si erano prefissati nonostante le differenze; parlando ai boliani come loro alleati entrambe le fazioni puntavano ad ottenere l'accesso alla tecnologia ed alle risorse di Bolarus IX e dopo continue spinte quella che dapprima era sembrato solamente uno schierarsi ideologico ma mai militare divennero scontri veri e propri e Bolarsu IX iniziò ad essere consumato da una strana guerra.
Molti boliani si rifiutarono però di partecipare in azioni che avrebbero portato a morti su larga scala ed in qualche modo questo permise alle nazioni di non autodistruggersi. Le strategie militari dei contingenti boliani in questo conflitto ruotarono principalmente su puntare a far capitolare e ritirare gli avversari con dimostrazioni di forza e capacità senza necessariamente schiacciare le truppe nemiche. Gli scontri sulla terra, fattore determinante in molte guerre insieme alla conquista ed il controllo dei territori, erano quasi del tutto inesistenti poiché gli stessi boliani non sopportavano di venere i loro stessi gruppi sotto tali condizioni.
Diversamente i vascelli navali boliani prendevano e tenevano posizione intorno alle risorse personali o precedentemente in comune costringendo gli avversari a cercare risorse altrove fino alla determinazione di forza successiva o costringendo le flotte nemiche in posizioni dove allo scontro armato fosse tanto evidente l'impossibilità di vincere che la resa era l'unica opzione percorribile.
La guerra civile boliana fu trascinata avanti fino all'arrivo della Federazione, attirata su Bolarus dai test per la velocità a curvatura che, nonostante tutto, le nazioni procedevano ad effettuare; il Primo Contatto avvenne nel 2252. Dapprima esitanti nell'accogliere una terza parte nel conflitto, non consci delle politiche estere della Federazione, i boliani impararono in fretta delle politiche di non aggressione della Federazione.
La diplomazia federale di dimostrò un più che benvenuto sollievo dalla guerra: la Federazione Unita dei Pianeti offrì ai Boliani una possibilità di divenire cittadini se avessero smesso di combattersi, dimostrata l'insensatezza di combattere una guerra non loro, e fossero riusciti a costituire un governo unico mondiale. Con la prospettiva di unirsi alla Federazione i boliani riunirono nuovamente le forze in un progetto nuovamente comune. Gli Iren e gli Uzor uscirono di scena non volendo rischiare un polverone con la Federazione. Questa combinazione di desiderio di diventare membri e l'allontanamento e termine dei contatti con le forze ostili straniere finalmente aiutò a stabilizzare la società boliana verso lo stabilirsi di un governo unico globale. Dopo la morte dell'ultimo sovrano di Asmira ed il referendum finalmente approvato dalla maggioranza dei cittadini Bolarus potè fare richiesta formale di adesione alla Federazione Unita dei Pianeti. Richiesta che fu rigettata.
La Federazione, osservata e studiata la storia dei boliani più approfonditamente si rese conto che, nonostante i progressi, i boliani erano rimasti un popolo fondamentalmente instabile, eccessivamente soggetto al convincimento esterno ed all'entusiasmo costante che li caratterizza. Atteggiamenti di faziosità erano diffusi comunque da generazioni ed il seme della discordia era ancora radicato tra tutti i boliani ed avrebbe potuto esplodere ancora in un momento, forse, di debolezza della Federazione stessa cosa che ovviamente la Federazione non poteva permettersi. Il governo globale avrebbe dovuto dimostrare di saper sopravvivere ad una generazione di conflitti prima di poter accettare la richiesta di cittadinanza. Non convinti e insicuri su come muoversi i boliani decisero infine di provare loro stessi alla Federazione. L'occasione perfetta si presentò in modo tempestivo: gli Uzor si trovavano in una situazione disastrosa; seppure il conflitto era andato a raffreddarsi a causa della presenta della Federazione intorno ai loro territori gli Uzor non erano stati in grado di sostenere il ritmo dello sviluppo bellico ed ora il loro pianeta era disastrato, inabitabile nel giro di pochi decenni e con una stella instabile pronta a spazzare via l'intero sistema di Uzor in pochi istanti. I boliani decisero di occuparsi della faccenda da soli e organizzarono una massiccia campagna di ricollocazione degli Uzor trattando con i loro antichi rivali. In cambio di un significativo sfruttamento di quello che restava del Sistema Uzor e di parte della tecnologia metallurgica boliana gli Iren misero a disposizione un corridoio verso un sistema disabitato per loro poco interessante ed i loro vascelli al fine di ricollocare la popolazione di Uzor.
In un colpo solo i boliani misero fine ad un conflitto di generazioni, salvarono miliardi di vite e stabilizzarono il settore.
In riconoscimento dello sforzo tremendo la Federazione Unita dei Pianeti non attese oltre e accettò i boliani come membri legittimi del Consiglio.

Si scopri successivamente che a manipolare e tenere sbilanciato il settore boliano, ed fuori dal controllo federale visti gli scontri Iren-Uzor-Boliani e la nono unificazione di Bolarus, vi fossero i romulani. A tutt'oggi i boliani, in un modo di entusiasmante volontà di ripetersi sono tra i principali sostenitori dei rapporti Impero-Federazione.
Durante la guerra con il Dominio Bolarus si è trovata lontana dalla prima linea ma i boliani si sono dimostrati estremamente attivi sia come combattenti per la Flotta Stellare, assegnando oltre il 70% delle proprie forze interne alla Flotta, che sul lato di supporto, concentrando i propri sforzi e le proprie risorse nel lavoro di sollievo per le truppe ferite e di ricerca e sviluppo di sistemi difensivi di quei mondi più vicini alla prima linea.

I BOLIANI


Classe: Umanoide
Ordine: Onnivora
Specie: Boliana 
Etnie conosciute: Rasani (Asmiri), Bol'ki, Rabinu
Altezza media: 170 cm
Peso medio: 75 kg
Aspettativa di vita media: 100 anni


La fisiologia boliana non è più complessa di quella umana e risulta tra le specie più semplici da studiare per uno studente di esobiologia ed esoanatomia. Il loro sangue è basato sul cobalto così che la pigmentazione della pelle e del sangue ha un chiaro colore azzurro che può essere più o meno intenso a seconda delle differenti etnie. Bol'ki e Rabinu hanno una colorazione più chiara, tendente al verde acqua e sulla loro fronte è più visibile il dettaglio delle strisce più scure. Gli asmiri o rasani, l'etnia di Rasara, ha un colore invece più chiaramente azzurro ed il dettaglio delle strisce frontali è meno acceso e visibile. Le tre etnie si sono nel tempo mescolate molto tra loro, in particolare dopo l'unificazione e la genetica evoluzionistica propende per una delineazione di un unica etnia meticcia in un lasso di tempo molto più breve che per altre specie federali.
Tutti i boliani possiedono una caratteristica cresta cartilaginea non troppo marcata che corre verticalmente lungo il centro della testa, del viso e fino a poco più sotto dello sterno, l'altezza di tale cresca può variare sempre a seconda dell'etnia ma anche in questo caso la propensione genetica sta portando ad un abbassamento progressivo della cresta in tutti gli individui.
Un rivestimento cartilagineo molto sottile ma anche molto resistente riveste la lingua e tutte le pareti del sistema digestivo, di per se sistema estremamente avanzato nell'assimilazione e smaltimento degli alimenti, il che permette ai boliani di consumare alimenti altrimenti pericolosi come sostanze acide intollerabili ad altre specie.
Il cuore si trova sul lato destro del corpo ed il sistema circolatorio è estremamente più ramificato. La riproduzione avviene similmente a quella della maggior parte delle specie umanoidi seppure sia possibile per i boliani procreare unendosi esclusivamente tra loro e poche altre specie con le quali condividono la particolare base cobalto di cui è composto il loro sangue.

I boliani sono completamente glabri, non possiedono peli su nessuna parte del corpo. Peso e altezza sono perfettamente nella media federale, paragonabili agli essere umani con i maschi lievemente più alti delle femmine in media.



CULTURA E SOCIETA'

A livello caratteriale i boliani sono piuttosto socievoli, laboriosi e meticolosi.

Sebbene i boliani al momento della loro annessione alla Federazione Unita dei Pianeti si trovassero ad un livello tecnologico appena al di sopra del minimo "requisito" dalla Federazione stella il punto di forza che ha permesso loro di mostrarsi come una società adatta al riconoscimento come sistema membro è stata sicuramente la loro predisposizione per il lavoro di squadra e la loro industriosità.
I boliani si identificano naturalmente nel gruppo di cui fanno parte e considerano i propri sforzi in maniera collaborativa nella maggior parte dei casi. Inoltre, il riconoscimento del personale contributo agisce sui boliani come un vero e proprio carburante psicologico sicché le istituzioni cercano quanto più possibile di favorire la più elevata offerta di opportunità per partecipare a qualsivoglia progetto.

Indubbiamente anche il limitato spazio di terre emerse ha storicamente incoraggiato i boliani a lavorare in gruppo mantenendo i fin dal principio numerosi abitanti in strettissimo contatto tra loro; questo particolare affollamento non è mai visto come un problema ed è invece diventato parte integrante dell'organizzazione sociale e famigliare della specie.
Non è inusuale che in una famiglia possano trovarsi più moglie e mariti e, per conseguenza, figli provenienti da accoppiamenti differenti tra loro, la poligamia, per entrambi i sessi, è accettata se non ampiamente incoraggiata.

Corteggiamento e matrimonio.

L’inizio del corteggiamento nei boliani consiste nel poggiare le fronti dei due individui l’una contro l’altra con gli occhi chiusi mentre le mani di ciascun partner accarezzano il collo dell'altro nei punti ove la circolazione sanguigna è più evidente e percepibile al tocco. La stimolazione delle ghiandole sottocutanee sul collo dei boliani ha un effetto afrodisiaco per via dell'immissione di particolari ormoni nel sistema circolatorio che raggiungono rapidamente le zone genitali e inebriano la mente dei soggetti coinvolti. L'esperienza è assimilabile al bacio di molte altre specie.
Seppure la società accetta e promuove famiglie numerose l'intimità del corteggiamento boliano e delle effusioni in una coppia rimangono comunque private e in un nucleo famigliare con più mogli o mariti non è inusuale che le effusioni si limitino ad una specifica coppia rendendo di fatto alcuni matrimoni effetto esclusivo di una precisa scelta economica e sociale che non è in alcun modo mal vista dalla società.
Alcuni boliani, come già accennato, praticano matrimoni poligami. Quando più di un maschio è coinvolto in tale rapporto, questi vengono chiamati co-mariti, mentre quando sono coinvolte più femmine, queste sono definite co-mogli.
Nel matrimonio boliano ogni figlio è della specifica coppia, differentemente da quanto accade in altre culture poligame come quella andoriana, ma è l'intero nucleo famigliare a badare e sostenere equamente i costi e gli impegni per la crescita e l'educazione di tutti i pargoli.

I nomi boliani

I nomi boliani sono spesso corti, mono o bisillabici, così come i cognomi. I cognomi hanno una sonorità acuta e allegre se provenienti da Rasara e più gravi se provenienti da Bol'ki e Rabinu.

Esempi di nomi boliani maschili: Ardon, Min, Vaxx, Chell, Benesch, Solian, Jarso, Zim, Hars, Laxx, Rixx.
Esempi di nomi boliani femminili: Alandra, Nea, Aenni, Lysia, Danna, Chordys, Chall, Vaq.
Esempi di cognomi boliani: Broht, Brott, Zife, Mine, Dinde, Arlin, Bokk, Brex, Chiroka, Tane, Yelg, Adislo.

Assistenza sociale e Principio di doppio effetto

La sintonia che i boliani hanno con i loro compagni, partners o famigliari è tale che le preoccupazioni sociali tipiche dei piccoli nuclei famigliari per altre specie si diffondano invece in tutta la comunità; nessun boliano in genere resta a guardare mentre qualcuno cui è in qualche modo legato, fosse anche un legame che per altri è praticamente inesistente, soffre fisicamente o spiritualmente tanto che badare al prossimo è un imperativo della cultura boliana: dal bene del singolo si sviluppa il bene della comunità; dagli asili alle case di accoglienza per gli anziani i boliani eccellono nel servizio di cura reciproca.
Non è insolito dunque comprendere come la società boliana abbia impiegato meno tempo di altre a introdurre il diritto al suicidio assistito per i propri malati, in vigore fin dal "medioevo" boliano, e come in campo medico la farmacologia boliana sia passi avanti ad altre specie nell'attenuamento o rimozione del dolore. La particolare filosofia che sottende al diritto al suicidio assistito al fine di interrompere le sofferenze di un individuo è chiamato "principio di doppio effetto" secondo cui "qualsiasi azione che abbia il principale effetto di alleviare la sofferenza è eticamente giustificabile anche se questa stessa azione avesse come secondo effetto quello di causare la morte del sofferente".

Oratoria boliana

I boliani sono grandissimi oratori, amano costruire discorsi complessi per il solo piacere di essere ascoltati ed amano ascoltare a loro volta discorsi complessi. Parlare, per molti boliani, è un arte superiore a qualsiasi altra e solo i più abili oratori ottengono, in una società dove tutto si muove sui gruppi, ruoli in cui emergere distintamente. Purtroppo, di contro, alcuni boliani hanno la tendenza a parlare anche quando non è richiesto ed avere difficoltà nel controllarsi perdendosi e divagando nel discorso.

Banca di Bolarus

Una nota importante è da dedicare alla Banca di Bolarus, l’istituto finanziario principale dei boliani e di molte altre specie. Per quanto la moneta abbia perso il valore ideale che un tempo aveva presso i singoli governi e cittadini essa gioca ancora un ruolo fondamentale nell'economia d'insieme, sui mercati interni e specialmente esterni. La Banca di Bolarus è, a tutti gli effetti, uno dei maggiori enti che ad oggi amministra il patrimonio della Federazione Unita dei Pianeti.

IL GOVERNO

Il governo boliano è partecipatorio al limite dell'assurdo: anche per la più semplice delle decisioni viene consultato il popolo in forum pubblici cui ciascun cittadino di maggiore età può partecipare. L'organo di governo che da corpo alle decisioni del popolo è a sua volta un consiglio piuttosto esteso chiamato Quorum di Bole o Consiglio Mondiale Boliano che è formato da una combinazione di rappresentanti eletti e nominati per meritocrazia a vita.
I Delegati sono scelti in rappresentanza proporzionale alla popolazione ed i ministri in un numero fisso secondo gli stati confederati dove i tre maggiori hanno tre rappresentanti ciascuno tra i ministri. Ciascun delegato e ciascun ministro deve superare una lunga serie di esami pubblici, test attitudinali ed altre prove più o meno pubbliche prima di poter entrare in carica e per questo il governo boliano è stato negli anni visto come un esempio di rettitudine amministrativa. Come risultato aggiuntivo, d'altra parte, questa selezione ha fatto si che i suoi rappresentanti siano famosi per testardaggine e sicurezza si sé al limite dell'arroganza seppure ampiamente mitigate da esperienza e conoscenza approfondita delle materie che riguardano il loro ufficio.
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