Cultura Federale

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DENOBULANI



Nome presente nel catalogo federale: Iota Boötis A II, Denobula II
Nome locale: Denobula
Sistema: Denobula Triaxa system
Quadrante: Alpha
Classe: M
Lune: Tre
Popolazione: 12,8 miliardi
Gravità sul pianeta: 0.7 G
Diametro: 15391 Km
Circonferenza all'equatore: x Km
Superficie totale: x Km²
Superficie terre emerse: x Km², x%
Lunghezza del giorno: 24 ore



SISTEMA STELLARE:

    I Boötis A - Denobula Triaxa A (Stella principale del sistema ternario, Nana Gialla)
  • Denobula Triaxa A I, Kaya

  • Denobula Triaxa A II, Denobula (Classe M)

    • Denobula Triaxa A IIa, Joxio

    • Denobula Triaxa A IIb, Karolloxe

    • Denobula Triaxa A IIc, Melix

  • Denobula Triaxa A III, Kama

  • Denobula Triaxa A IV, Tzeth

  • Denobula Triaxa A V, Jiah

  • Denobula Triaxa A VI, Min'ke

  • Denobula Triaxa A VII, Wyae

  • Denobula Triaxa A VIII, Bowri

    <I Boötis B (Stella secondaria del sistema ternario, Nana Giallo-Arancione)
    I Boötis B (Stella secondaria del sistema ternario, Nana Giallo-Arancione)

  • Nessun pianeta.


Il sistema stellare di Denobula Triaxa è un sistema ternario comunemente noto nella cartografia stellare come Iota Boötis e si trova a 97 anni luce da Sol. La stella principale è Iota Boötis A altrimenti conosciuta come Denobula Shuxi; la stella è dotata di un sistema planetario completo di otto pianeti. Le altre due stelle, B e C del sistema ternario, altrimenti conosciute come Denobula Shixu e Denobula Shala, orbitano intorno alla stella principale.

Denobula Triaxa A o Denobula Shuxi è una stella nana gialla-giallobianca della sequenza principale, classe F5-G1 Vn, con una massa simile a quella della stella di riferimento Sol, un diametro di poco superiore, approssimativamente 1.03-1.05%, ed una luminosità di 1.14 volte superiore.
Denobula Triaxa B è una stella nana gialla della sequenza principale, classe G2 V, con una massa di riferimento quasi del tutto uguale a Sol, un diametro dell'87%, ed una luminosità del 54% circa. Denobula Triaxa C è una stella nana gialla, classe spettrale G1 V, più piccola in massa, diametro e luminosità rispetto alla stella cui è legata.

GEOGRAFIA, CLIMA ED URBANIZZAZIONE

Denobula è il secondo pianeta della stella principale del sistema ternario Denobula Triaxa. Pianeta di classe M, la superficie del pianeta è caratterizzata dalla presenza di un unico grande continente ed un vasto oceano con poche isole sparse. Il pianeta è moderatamente soggetto ad assestamenti sismici, controllati dagli studi e dalla tecnologia dell’Accademia Denobulana delle Scienze. Il pianeta è caratterizzato da una forte inclinazione angolare del pianeta rispetto al piano dell'orbita che favorisce i cicli di letargo ed accoppiamento delle specie che vivono sulla superficie, compresi i denobulani stessi.


STORIA
Nonostante siano estremamente curiosi del mondo che li circonda, per secoli i denobulani hanno creduto di essere la sola razza senziente nell’universo sino al primo, pacifico, contatto con i B´Saari.
Dopo il primo contatto i denobulani hanno iniziato a guardare intorno ad andare loro stessi in cerca di nuove specie, convinti che l'incontro con i B'Saari potesse essere la condizione regolare tra specie evolute al punto di navigare lo spazio siderale. Erroneamente per loro il primo contatto con gli antariani si dimostrò tutt'altro che pacifico, l'incontro di rappresentanza, mal gestito fin dall'inizio, si rivelò un bagno di sangue tra le guardie dei rappresentanti e questo non fece altro che portare le due specie sul piede di guerra. Dopo lungi anni di combattimento al termine dell'ultima delle guerre denobulano-antariane, risalente all'incirca al XVII secolo terrestre, il grande genocidio antariano, in cui i denobulani demonizzato il nemico sistematicamente come esseri senza anima e cuore fecero uso di armi chimiche, mise fine agli scontri tra le due specie.
Secoli dopo permangono ancora poche cellule di odio tra queste due specie che, superate le diversità, convivono oggi sotto il vessillo federale, uniti dagli ideali comuni che, per stessa ammissione dei due popoli, avrebbero potuto unirli prima che diffidenza e rabbia portassero al primo sangue di quell'infausto giorno di primo contatto.

Entrati in contatto con i terrestri nel 2130 per mezzo delle ambasciate vulcaniane, i denobulani iniziarono sulla Cold Station 12 il primo progetto di scambio personale medico su volontà di Sol III di accrescere le conoscenze in quel campo con una specie apparentemente più propensa alla condivisione del personale vulcaniano che, in quel periodo, mostrava scetticismo nelle capacità autonome degli umani. Il particolare legame nato con gli umani fece si che i denobulani assegnassero un ambasciatore in pianta stabile presso la città di Atlanta dal 2124 e che nel 2155 questi partecipasse agli accordi per formare la Coalizione dei Pianeti, quella che sarebbe stata la piattaforma di lancio della Federazione Unita dei Pianeti. Tuttavia, i denobulani uscirono cauti da quegli accordi senza un chiaro schieramento a favore o contro la Coalizione da parte dei suoi rappresentanti, durante la guerra Umano-Romulana quindi Denobula risultò così formalmente neutrale. Durante gli scontri del 2158 però uno stormo romulano attaccò Denobula causando oltre tre milioni di morti nel bombardamento orbitale.
L'attacco a Denobula, studiato da Romolus come tentativo di stabilire un avamposto di attacco alla Terra, fece crescere lo scetticismo intorno ad un'alleanza inter-specie tanto da tenere Denobula per lungo tempo al di fuori degli accordi per la Federazione Unita dei Pianeti alla quale Denobula aderì solo cinque anni dopo la sua fondazione nel 2166.


I DENOBULANI


Classe: Mammalia
Ordine: Primati
Specie: Denobulani
Altezza media: 150 / 180 cm
Peso medio: 60 / 100 kg
Aspettativa di vita media: 135 anni


Caratterizzati principalmente dalle ampie creste facciali che discendono dalla fronte sin giù lungo entrambe le guance, una cresta centrale e una fessura verticale al centro della fronte stessa; le creste proseguono sulla schiena, lungo la colonna vertebrale, probabilmente un residuo di una protezione atavica.
Le unghie dei piedi, marrone scuro, crescono a una velocità sorprendente e devono essere tagliate con attenzione almeno una volta alla settimana. Un’altra peculiarità dei denobulani è la lingua estremamente lunga, in grado di uscire dalla bocca per diversi centimetri, curata periodicamente con appositi raschietti.
I maschi denobulani possiedono una folta peluria che sale dal petto fino alla gola ed altrettanto coperte possono essere più o meno lunghi segmenti lungo le creste spinali e dietro alle braccia diversamente dalle femmine che non possiedono simili pelurie. La pelle denobulana è estremamente elastica, i denobulani sono capaci di espressioni facciali estreme rispetto ad altre specie federali probabilmente come lascito di uno strumento di corteggiamento o intimidazione della loro forma più primitiva. Per la stessa ragione, parrebbe, la capacità dei denobulani di gonfiare il proprio volto, pratica del tutto inutile per alcun altro motivo.
Le femmine denobulane sono in grado di emettere un particolare feromone quando vogliono mostrarsi pronte per l'accoppiamento, tale ormone può stimolare i maschi della specie ad atteggiamenti molto violenti.
I denobulani hanno un ritmo del sonno molto lento, solitamente limitano il proprio sonno giornaliero a poche ore di rinvigorimento ma si fermano per cinque o sei giorni all'anno in una sorta di letargo che, in caso di necessità, può essere ripetuto ricorrentemente per recuperare da malattie e infezioni o sopravvivere in assenza di risorse alimentari.
Durante tale sonno un denobulano "riordina" le proprie capacità mentali e non è raro che se svegliati anticipatamente possano metterci molto tempo per riprendersi ed eseguire operazioni anche banali permanendo in uno stato di disorientamento per molte ore. La particolare conformazione e flessibilità muscolare dei denobulani permette loro una maggiore agilità ed un maggiore senso dell'equilibrio, uniti ad alla straordinaria capacità prendile della pelle delle mani i denobulani sono in grado di arrampicarsi su superfici per molte altre specie impossibili da affrontare. Gli occhi dei denobulani hanno la capacità di cambiare colore dell'iride in base alle emozioni passando da più smorti colori scuri e marroni a più vivi e sgargianti colori chiari.

Il sistema immunitario denobulano risponde con aggressività a qualsiasi intrusione, per molti anni tale sistema è stato studiato dai ricercatori federali come una potenziale difesa contro l'assimilazione borg avendo dimostrato la specie una naturale resistenza alle nanosonde. Diversamente, i denobulani sono sensibili a molte radiazioni comuni che, in dosi maggiori dalla naturale concentrazione ma ancora accettabili per altre specie, possono causare dal comune mal di testa allo svenimento o deviazione mentale nel denobulano. Ne è un esempio l'esposizione delle radiazioni omicron che sono fonte di estremo dolore per la specie.



CULTURA E SOCIETA'

A causa dello spazio ridotto sulla superficie e del boom delle nascite intorno al IXX-XX secolo terrestre la specie denobulana ha dovuto adottare uno stile di vita ampiamente comunitario che permettesse loro di sfruttare al meglio le risorse su di un pianeta largamente conteso territorialmente. Esasperando la cultura poligama già presente dall'antichità i denobulani hanno costruito una complessa struttura sociale basata sui nuclei famigliari poligami ed i villaggi-clan. Con il tempo la necessità è divenuta un abitudine che fa tendere i denobulani a cercare la compagnia di altre persone in ogni circostanza, evitando quanto possibile la solitudine condizioni che è socialmente deprecata.

In un paradosso culturale, specialmente tra i maschi, il contatto fisico è però estremamente limitato con particolare attenzione tra membri di famiglie differenti e/o nella completa mancanza di intimità. Tale comportamento si esprime con una limitazione del contatto fisico alle sole formule di cortesia come saluti e convenevoli e mai con gesti, siano essi goliardici o amorevoli, che esulino dalla stretta necessità o, appunto, forte intimità.

I nomi denobulani

I denobulani utilizzano un solo nome, non possiedono solitamente un cognome a causa dell'ampia struttura famigliare poligama. Si identificano tra loro riferendosi al luogo da cui provengono e dal parente, mogli o genitori, con cui sono più facilmente associabili. Le donne denobulane che scelgono un solo marito possono adottare il nome di questi come "cognome" ma è improprio definirlo tale si che tale uso si limita ad una forma di riconoscimento personale e non è in alcun modo registrato ufficialmente.
I nomi maschili e femminili sono solitamente bisillabici o trisillabici. Non esiste un particolare comune denominatore nella sonorità e nella composizione del nome andoriano.

Esempi di nomi denobulani maschili: Phlox, Bogga, Groznik, Klaban, Mettus, Yolen, Zepht
Esempi di nomi denobulani femminili: Vasena, Feezal, Forlisa, Kessil, Indaura, Trevix

Arte ed educazione denobulana

Le ninna nanna denobulani sono considerate alla stregua di vere opere d’arte, anche se non tutti i denobulani sono ugualmente abili nell’interpretarle. Secoli addietro i denobulani possedevano divertimenti e passatemi legati a scene visive come la televisione terrestre, ma accantonarono queste attività non più tardi del XX-XXI secolo.

Le famiglie denobulane

I denobulani sono largamente poligami cercando ciascuno dai tre ai sei compagni. Questo ampio intreccio de facto non permette la creazione di un concetto di famiglia cui molte delle altre razze, comprese altre specie poligame, sono abituati. Non esiste restrizione nella scelta dei partner e questo nel tempo fa si che un unico gruppo famigliare possa contenere tra mogli e mariti, in varie combinazioni, ed i figli di ciascuna di queste "coppie" diverse centinaia di individui. Questi nuclei famigliari organizzano la propria vita come clan ma non si identificano propriamente sotto un unico nome, stendardo o altro simile riconoscimento. Potrebbe sembrare ad un non denobulano, che non riesca a elaborare l'albero genealogico con la stessa apparente semplicità dei denobulani coinvolti, che un intero villaggio, paese o piccola città sia nel complesso un unica realtà famigliare.

I figli crescono solitamente nella casa materna ed è alle donne quindi che è affidata gran parte dell'educazione dei bambini. I maschi adulti raramente vivono con una delle moglie preferendo vivere in abitazioni separate ma che gli permettano di raggiungere facilmente questa o quella moglie. Sebbene questo sistema possa sembrare in qualche modo a vantaggio della libertà sessuale dei maschi e la loro estraneazione dalle responsabilità genitoriali alle donne è concesso un eguale diritto di scegliersi i compagni; sono i maschi inoltre, solitamente quanto meno, ad occuparsi delle commissioni per conto delle dimore delle mogli. Più femmine possono vivere in ambienti comuni ed organizzare la cura dei figli e nipoti in turni.

Indole

Estremamente pazienti, i denobulani hanno fatto della pazienza la loro principale virtù. Un denobulano può attendere il suo turno per molto tempo prima che si permetta di interrompere un interlocutore e sfrutta solitamente questo tempo per formulare la risposta più giusta e sottile. Un denobulano può restare per molto tempo lontano dalla sua famiglia senza risentirne eccessivamente il che permette ai denobulani di praticare professioni tali che li tengano a lungo distanti da casa senza che questo influenzi minimamente il rapporto famigliare.

I denobulani sono una razza tendenzialmente xenofoba, ma capace di limitare ed escludere questa tendenza con raziocinio: negli anni seguenti all’ingresso nella Federazione questo aspetto della loro cultura è stato lentamente smorzato, anche grazie ai fitti scambi ed intrecci che si sono intessuti con le altre razze, sino a sparire senza lasciare tracce importanti nella popolazione moderna. Molti denobulani rimangono tuttavia diffidenti dagli alieni fintanto che non conoscono bene questa persona.

I denobulani generalmente non conversano tra di loro mentre mangiano, considerandola una perdita di tempo.



Redazione: Myers (stesura iniziale), Namor (stesura definitiva)
Impaginazione: Namor
Adattamento e Revisione: Namor
Approvazione: Namor
Fonti: Memory Alpha, http://en.memory-alpha.org - Memory Beta, http://memory-beta.wikia.com – Star Trek Enterprise - Fonti originali e Fonti sconosciute (mancano dati sufficienti all'attribuzione), ENT Episodio:"Doctor's Orders", "Dear Doctor", "A Night in Sickbay", "Bounty", "Stigma", "Storm Front", "The Breach", "Regeneration", "Home", "Acquisition", "Two Days and Two Nights", "Similitude", "Demons" etc.
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