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« Decalogo delle Procedure di Manutenzione »

Dalla Circolare Interna SFC.1/ING.1712/X.C2

Commodoro M'Grish, SOL-III, 2388

Di seguito un breve elenco delle avarie più comuni con relativa procedura di riparazione, descritta punto per punto. Gli strumenti impiegati sono tutti riferibili al KIT INGEGNERISTICO STANDARD, con il solo complemento delle console generiche (interfacciate con il computer di bordo) situate in tutti i punti strategici della nave o della stazione. In alcuni casi (soprattutto quando si impone un intervento extraveicolare) è prassi ricorrere all’uso congiunto delle tecnologie delle SALE OLOGRAMMI, del TELETRASPORTO e de REPLICATORE, operando su un modello tridimensionale fedelmente generato anziché sul sistema fisico. Questo vale anche per tutte le situazioni più complesse, in cui i risultati delle diagnostiche non bastano ad individuare con precisione le cause del malfunzionamento: dopo aver rettificato il danno in un contesto olografico il computer provvederà automaticamente a rendere effettive le modifiche, teletrasportando le sezioni o i pezzi replicati in sostituzione di quelli deteriorati.

Sostituzione di un condotto EPS

In caso di sostituzione di un condotto EPS (plasma), si procederà come segue:

  1. Individuare la sezione di cavo danneggiato mediante diagnostica;
  2. Deviare il flusso del plasma ed la trasmissione dati della rete ODN (tramite ordine vocale, console o interfacciandosi via padd) sul circuito secondario;
  3. Recarsi fisicamente sul luogo della riparazione;
  4. Effettuare una scansione in loco con scanner ingegneristico (o tricorder) per verificare che non vi siano perdite o pericoli imminenti di esplosione;
  5. Smontare la paratia che copre il condotto avvalendosi del giravite sonico, settato per smagnetizzare, oppure sganciando i blocchi fisici;
  6. Con scanner ingegneristico (o tricorder) effettuare una visura delle specifiche del pezzo da sostituire e inviarle alla sala macchine per farsi teletrasportare il ricambio;
  7. Dissaldare il condotto, se monoblocco, oppure sganciare i connettori rapidi (mezzo giro) che fissano quel tratto di condotto;
  8. Risaldare il condotto sostitutivo;
  9. Effettuare una scansione o lanciare una diagnostica di verifica;
  10. Chiudere la paratia;
  11. Reinstradare flusso plasma e trasmissione dati sul circuito originario.

Sostituzione di un cavo ODN

In caso di sostituzione di un cavo ODN (dati), si procederà come segue:

  1. Individuare la sezione di cavo danneggiato mediante diagnostica;
  2. Deviare la trasmissione dati ed il flusso del plasma dai condotti EPS (tramite ordine vocale, console o interfacciandosi via padd) sul circuito secondario;
  3. Recarsi fisicamente sul luogo della riparazione;
  4. Effettuare una scansione in loco con scanner ingegneristico (o tricorder);
  5. Smontare la paratia che copre il cavo avvalendosi del giravite sonico, settato per smagnetizzare, oppure sganciando i blocchi fisici;
  6. Con scanner ingegneristico (o tricorder) effettuare una visura delle specifiche del pezzo da sostituire e inviarle alla sala macchine per farsi teletrasportare il ricambio;
  7. Dissaldare il cavo;
  8. Risaldare il cavo sostitutivo;
  9. Effettuare una scansione o lanciare una diagnostica di verifica;
  10. Chiudere la paratia;
  11. Reinstradare trasmissione dati e flusso plasma sul circuito originario.

Sostituzione di Gelatina Bioneurale

In caso di sostituzione di una gelatina bioneurale, si procederà come segue:

  1. Individuare la gelatina malfunzionante mediante diagnostica;
  2. Deviare la trasmissione dati (tramite ordine vocale, console o interfacciandosi via padd) sul circuito isolineare secondario;
  3. Recarsi fisicamente sul luogo della riparazione;
  4. Effettuare una scansione in loco con scanner ingegneristico (o tricorder);
  5. Smontare la paratia che copre la griglia di gelatine bioneurali avvalendosi del giravite sonico, settato per smagnetizzare, oppure sganciando i blocchi fisici;
  6. Indossare dei guanti isolanti (per evitare il contatto con il materiale organico);
  7. Sganciare la gelatina tirandola con forza dal supporto superiore;
  8. Inserire la gelatina sostitutiva;
  9. Effettuare una scansione o lanciare una diagnostica di verifica;
  10. Chiudere la paratia;
  11. Reinstradare trasmissione dati sul circuito bioneurale.

Procedura di sostituzione di un relay EPS

Per la sostituzione di un relay EPS, si procederà come segue:

  1. Individuare il relay guasto, mediante diagnostica;
  2. Deviare il flusso del plasma ed la trasmissione dati della rete ODN (tramite ordine vocale, console o interfacciandosi via padd) sul circuito secondario;
  3. Smontare la paratia che copre il relay avvalendosi del giravite sonico, settato per smagnetizzare, oppure sganciando i blocchi fisici;
  4. Indossare i guanti protettivi (per evitare il rischio di ustioni da plasma);
  5. Sganciare il relay, ruotandolo con decisione dalle due estremità ed estrarlo;
  6. Rimontare il relay sostitutivo;
  7. Effettuare una scansione o lanciare una diagnostica di verifica;
  8. Chiudere la paratia;
  9. Reinstradare flusso plasma e trasmissione dati sul circuito originario.

Procedura di sostituzione di un'antenna subspaziale

Per la sostituzione di un’antenna subspaziale, qualora non sia possibile avvalersi di una simulazione in SALA OLOGRAMMI, si procede come segue:

  1. Individuare l’antenna in avaria, mediante diagnostica;
  2. Uscire sullo scafo indossando l’apposita tuta per attività extraveicolari (EVA);
  3. Raggiungere la posizione dell’antenna via percorso ottimale;
  4. Effettuare una scansione o diagnostica per ulteriore verifica del danno;
  5. Far teletrasportare, contattando la sala macchine, l’antenna sostitutiva;
  6. Aprire la paratia scorrevole collocata nelle immediate vicinanze per accedere al pannello di controllo ed al meccanismo di sblocco magnetico;
  7. Inserire il proprio codice di autorizzazione per effettuare il login;
  8. Ruotare di circa novanta gradi il meccanismo di sblocco magnetico, tirandolo verso di sé, così da sganciare la piastra alla base dell’antenna;
  9. Separare il connettore rapido e riconnetterlo con l’antenna di ricambio;
  10. Collocare l’antenna funzionante nella sua sede, magnetizzandone la base riposizionando il meccanismo di sblocco magnetico;
  11. Effettuare il logout dal sistema, richiudendo la paratia scorrevole;
  12. Eseguire un test con il tricorder della tuta, verificando il segnale in invio e ricezione su tutte le bande disponibili;
  13. Tornare a bordo per la decompressione.

Manutenzione ordinaria delle navette in hangar

Così come i sistemi di bordo di navi e stazioni spaziali, anche quelli dei parchi RUNABOUT presenti in hangar necessitano di cure costanti: in regime di manutenzione ordinaria le verifiche periodiche sulle componenti principali delle navette vengono effettuate ogni due settimane, affinché venga garantita a tutti i veicoli piena efficienza in caso di dispiegamento. Benché l’automazione del processo renda superflua la presenza di un responsabile manutentore, essa è consigliata per un pronto intervento qualora si riscontrino avarie. Tra parentesi le tempistiche indicative per il completamento di ciascuna diagnostica.

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