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Elementi di Tecnologia

Equipaggiamento Personale

È qui allegata una veloce trattazione dell'equipaggiamento personale. Per avere informazioni maggiormente complete e dettagliate, si prega di consultare il Compendio sull'Equipaggiamento Personale.

DataPadd

Il PADD (Personal Access Display Device) è un terminale di accesso remoto dotato di display, memoria e capacità di elaborazione autonoma, basato sull’interfaccia LCARS. Di semplice utilizzo e largamente personalizzabile, è la risposta più pratica per i seguenti compiti - a cui il personale della Flotta Stellare è chiamato quotidianamente:

Qualora il PADD stia per scaricarsi le attività possono essere facilmente trasferite al computer di bordo e richiamate da un altro terminale, oppure la modalità di ibernazione sospende tutti i processi fino alla successiva ricarica.

Tricorder

Il TRICORDER standard è uno strumento sensorio portatile, di raccolta, analisi, comunicazione e ricezione dati. Viene fornito agli effettivi della Flotta Stellare ed alloggia tutti gli strumenti scientifici utili alle operazioni sia a bordo della nave o stazione spaziale, sia durante le missioni extraveicolari o planetarie. Le capacità computazionali (già notevoli, nonostante la forma compatta) possono essere estese attraverso l'utilizzo di periferiche dedicate o interfacciandosi con i sistemi di rilevazione. Si può accedere alle funzionalità integrate sia attraverso i controlli a tocco, sia tramite controllo vocale.

Possiede due diverse modalità di analisi

Passiva
Modalità in cui il TRICORDER rileva la presenza e l'emissione di particelle o radiazioni proprie del materiale o soggetto in analisi; in questa configurazione lo strumento funziona da scanner puro, senza interagire con lo spazio circostante. È possibile impiegare questo tipo di rilevazione qualora sia necessaria una conoscenza di massima del fenomeno di interesse: analisi di tipologia biologica, geologica, chimica, ed energetica.
Attiva
Analisi in cui il tricorder emette fasci controllati di particelle per ricavare, dalla loro interazione chimico-fisica con l’oggetto dell’indagine o con l’ambiente circostante, le informazioni richieste; minore sarà lo spettro di ricerca (quantità di analisi richieste, estensione dell'area in esame) più rapida risulterà l’elaborazione dei dati raccolti.

Comunicatore

Il COMUNICATORE (o combadge) della flotta stellare risponde al preciso compito di mantenere il contatto vocale tra i diversi membri dell'equipaggio; esso rappresenta gli ultimi progressi nel campo della miniaturizzazione di ricetrasmettitori subspaziali. Può funzionare all'interno della nave, della stazione spaziale o nelle missioni di sbarco; può anche connettersi localmente ad altri apparecchi, quali il computer del vascello e della starbase. Funzione di estrema importanza è la possibilità di agganciare il segnale del teletrasporto sul COMUNICATORE personale. L'involucro del comunicatore è in duranio microfresato, con uno strato in oro e argento depositato per diffusione. Il comunicatore contiene un traduttore universale (TU) integrato con conversazioni base di 253 civiltà, più le routine per la traduzione di base.

Sistemi Ingegneristici

È qui allegata una veloce trattazione dei principali Sistemi Ingegneristici. Per avere informazioni maggiormente complete e dettagliate su tutti i sistemi presenti a bordo, si prega di consultare il Compendio sui Sistemi Ingegneristici.

Supporto Vitale
Il sistema di supporto vitale si occupa di mantenere l'interno della nave abitabile all'interno dello spazio. Di tutti i grandi sistemi presenti a bordo di una nave, quello di supporto vitale e ambientale è sicuramente uno dei più critici. Tutti gli elementi chiave del sistema sono pensati per avere una ridondanza multipla ed assicurare la massima sicurezza all'equipaggio, anche in caso di rotture impreviste di più componenti.
Sistema Atmosferico
Il sistema atmosferico si occupa di mantenere un ambiente compatibile con le specifiche di un pianeta di classe M, lungo tutto il volume abitabile della nave o della stazione spaziale. Ciò comporta una miscela corretta di ossigeno e azoto; due sistemi primari indipendenti mantengono la temperatura e l'umidità desiderata. Inoltre un sistema di emergenza provvede a mantenere temperatura ed umidità corrette in caso di guasti al sistema primario.
Generatori di Gravità
I generatori di gravità servono per emulare, in ambienti extraplanetari, le condizioni di attrazione gravitazionale e la presenza di particolari campi magnetici prodotti dai pianeti. Tali dispositivi simulano le condizioni che si troverebbero sulla maggior parte dei pianeti di classe M, al fine di favorire, accanto a scopi sussidiari, un'adeguata crescita cellulare dei soggetti a lungo esposti ad ambiente, altrimenti, a gravità nulla.
Integrità Strutturale
I soli elementi che compongono lo scheletro di una nave stellare non sono in grado, da soli, di assicurarne l’integrità strutturale durante accelerazioni e manovre ad alto numero di G (come accade durante la navigazione ad impulso), né di compensare adeguatamente le microdistorsioni subspaziali che si verificano durante la navigazione FTL. Per ovviare a questo problema si usano i CAMPI DI INTEGRITÀ STRUTTURALE (Structure Integrity Fields, SIF), che aumentano la resistenza dello scafo e dello scheletro.
Smorzamento Inerziale
Il SISTEMA DI SMORZAMENTO INERZIALE (Inertial Damping System, IDS) è l’equivalente, per l’equipaggio, del SIF per la nave: provvede infatti, con l’uso di microcampi di distorsione subspaziale, a minimizzare gli effetti della navigazione per l’equipaggio. L’IDS genera, all’interno dello spazio abitabile della nave, un campo gravitazionale attraverso l’emissione controllata di gravitoni dai dispositivi di gravità artificiale - ovverosia una forza uguale e contraria a quella cui è sottoposto il vascello, assorbendo il differenziale inerziale e così salvaguardando pienamente l’incolumità del personale.
Computer di Bordo
A bordo dei vascelli e delle starbase della Flotta Stellare esiste un COMPUTER CENTRALE che è usato in sostanza in qualsiasi elemento del vascello e in qualsiasi operazione. Quasi tutti i pannelli di controllo sono a tutti gli effetti dei terminali che possono essere usati sia attraverso comandi vocali, sia direttamente dal pannello a tocco. Il computer è pensato per poter essere usato in maniera semplice e rapida da tutte le persone presenti a bordo (purché dotate di abilitazione biometrica). I comandi vocali permettono di ottenere delle risposte immediate ai quesiti posti, la cosa importante è formulare una richiesta che il computer possa elaborare e tradurre in una risposta concreta.

Tecnologie applicate

È qui allegata una veloce trattazione delle principali Tecnologie Applicate utilizzate dalla Federazione nei giorni nostri. Per avere informazioni maggiormente complete e dettagliate, si prega di consultare il Compendio sulla Tecnologia Applicata.

Il Turboascensore
Situato a bordo della maggior parte dei vascelli e starbase federali, il TURBOLIFT (o turboascensore) permette il trasporto orizzontale e verticale del personale attraverso appositi "pozzi" tra le varie sezioni della struttura. Intorno al 2270, l'interfaccia di controllo tattile è stata integrata dal sistema di comando vocale. La rete di tubi in cui le cabine corrono permette l'attraversamento rapido dell'intera struttura.
Il Teletrasporto
Il teletrasporto permette un trasferimento di materia pressoché istantaneo ancha a grandi distanze. Le piattaforme sono pensate per condividere il buffer degli schemi a due a due, generalmente ubicato nel ponte inferiore alle camere di teletrasporto. I teletrasporti di emergenza sono progettati per accedere al buffer degli schemi delle piattaforme tradizionali per supplire al loro buffer. In questo modo, nonostante una riduzione del 31% della capacità disponibile normalmente rispetto ai buffer condivisi tradizionali, si ha un incremento del 50% nelle situazioni di emergenza.
Il Replicatore
Il replicatore della materia, basato sul teletrasporto, è uno dei più rilevanti utilizzi di tale tecnologia. Queste apparecchiature permettono di replicare virtualmente qualsiasi oggetto inanimato con incredibile fedeltà ad un costo energetico relativamente basso. Esistono diversi tipi di REPLICATORE, ma in genere, le famiglie principali sono due: il replicatore alimentare e quello per componenti. I replicatori funzionano utilizzando una bobina a transizione di fase posizionata per formare una camera di materializzazione.
La Sala Ologrammi
Il sottosistema delle immagini olografiche crea uno sfondo realistico, generando proiezioni ridimensioni per quanto riguarda gli oggetti distanti, ad esempio montagne, il cielo o le stelle viste di notte. Il sottosistema di conversione della materia crea oggetti veri utilizzando la materia grezza usata per i sistemi di replicazione. In condizioni di uso normale, una persona non dovrebbe essere in grado di distinguere la differenza tra un oggetto reale ed uno simulato. Il ponte ologrammi è in grado di ricreare esseri viventi, combinando la tecnologia del teletrasporto e dei replicatori per ricreare la forma voluta.

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