Regolamento e Ambientazione

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Cosa è successo
Season 4 (2017/2018)

4.00 - UNA SEMPLICE MISSIONE DI SALVATAGGIO | ottobre 2396

Una missione di indagine per l’equipaggio della U.S.S. Ardent nel settore 349 si traduce in un rapido scontro a fuoco con la N.F.S. Hydra e la N.F.S. Medal della Nuova Federazione, che forti della superiorità numerica e tecnologica mettono fuori gioco la Classe Saber causando gravi perdite nell’equipaggio. Solo l’arrivo della U.S.S. Atlas, mandata in soccorso della nave Federale, riuscirà ad evitare il peggio per i sopravvissuti, mettendoli in salvo da morte certa.

4.01 - FRAGILI EQUILIBRI | ottobre 2396

Il rientro alla Starbase Tycho, unico porto sicuro nel Quadrante Delta, si è dimostrato essere molto meno tranquillo del previsto. Sebbene le iniziali difficoltà a contattare le Base potessero suggerire qualcosa, solo all’uscita dalla curvatura ci si è potuti rendere effettivamente conto dell’entità dei fatti. Una spaventosa battaglia aveva avuto luogo, un attacco guidato dall’infamia che avrebbe probabilmente portato alla totale distruzione dell’unico avamposto Federale nel Quadrante Delta e di molti dei suoi abitanti, se non fosse stato per la presenza di buona parte della X Flotta a difesa. I danni incalcolabili alle navi ed alla Stazione, le numerose perdite, tra civili e militari, le linee di comando gravemente compromesse, saranno la chiave di volta delle politiche messe in atto nei mesi a venire. E mentre sul piano Civile il Governo della Stazione viene affidato nelle mani di Sarah Blackwood, i Capitani della Decima a riunitisi nel Collegio dei Capitani, per ovviare alla scomparsa dell’Ammiraglio Morales, nominerà di lì a pochi giorni il Capitano Tek Zor come Coordinatore della Decima Flotta ed effettivo comandante delle Forze Armate della Flotta Stellare. Riorganizzate le difese attorno alla Stazione, saranno necessarie diverse settimane di tempo per poter dire concluse le riparazioni (preliminari) delle navi e della Tycho.

4.02 - TOYS IN THE ATTIC | novembre 2396

La necessità di personale qualificato per poter accelerare le operazioni di riparazione dopo la Battaglia nel Sistema di Rezk’Ar, induce il Collegio dei Capitani, a compiere delle scelte difficili. Una di queste è l’invio della U.S.S. Endeavour, al comando del Capitano Barker, presso l’Avamposto Scientifico Federale “Terminus” sito nel Sistema 4070 Sceptri per il recupero dei 38 effettivi in organico sulla Stazione. A poche ore dalla partenza, tuttavia, l’equipaggio della Endeavour si troverà dinanzi ad un ulteriore imprevisto. La comparsa di quello che sembrava essere un fenomeno subspaziale, si tramuta in una lenta ma inesorabile invasione della Endeavour da parte di una non meglio definibile entità di natura melmosa, la quale inizia a prendere possesso non solo degli spazi interni della nave, ma anche del suo proprio equipaggio, inglobando ogni cosa al suo interno. Disperati tentativi di reagire a questa invasione non programmata, porteranno alla fine la stessa melma, rivelatasi un essere senziente, a prendere contatto con i militari a bordo della nave, ormai completamente sopraffatti. E mentre la vista di Terosia dallo spazio riaccoglie i sopravvissuti a questa insolita avventura, è lecito chiedersi se la Federazione si sia fatta un nuovo amico nel Quadrante Delta o se diffidenza e timore abbiano prevalso anche sul mandato di esplorare "strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà".

4.03 - LIBERA CONCORRENZA | novembre/dicembre 2396

Dall’altro lato, la necessità di risorse per le riparazioni in corso, pare aver smosso le acque anche sul versante Terosiano. Sul Protettorato Federale, infatti, la preoccupazione per una base non propriamente florida propizia ulteriori contatti diplomatici fra il Governo Planetario, la Federazione dei Pianeti Uniti e la Flotta Stellare, consci della necessità di lavorare insieme per ripristinare la piena funzionalità dell'installazione, unica reale difesa dalla Nuova Federazione anche per il pianeta. Ma quella che dovrebbe essere una semplice esposizione commerciale su Terosia, va via via ad essere il terreno di coltura ideale per le frange nazionaliste terosiane per ribadire la loro posizione anti Flotta Stellare. Le tensioni suscitate da diversi incidenti diplomatici hanno messo a dura prova l'alleanza e la collaborazione reciproca, ma grazie all'intervento del personale diplomatico della UFP si è evitato il peggio. Mai come in questo momento si è dimostrato essere chiaro come ci vorrà ancora del tempo prima che Terosiani e Federazione si possano dire effettivamente amici.

4.04 - SPOONFED | novembre 2396

Sebbene i tentativi di intavolare nuovi accordi diplomatici e commerciali con i potentati locali non manichino, la nomea della Nuova Federazione sembra gettare oscure ombre sull’operato della Federazione stessa. E’ questo il caso dei negoziati che la U.S.S. Ardent, al comando del Tenente Comandante Malone, è chiamata a seguire presso l’avamposto commerciale Ryt’oen della Coalizione Nihydron. Il tentativo, che poterebbe certo nuova linfa vitale alla Stazione Tycho, si traduce tuttavia in un nulla di fatto: la malafede del rappresentante governativo Nihydron, il Responsabile Zov'aq, unita alle scarse doti diplomatiche di cui il personale Federale si è reso ancora una volta colpevole, hanno infatti portato ad un increscioso stallo delle trattative: un nulla di fatto per l’equipaggio della Ardent, che ha quindi dovuto far ritorno alla Starbase Tycho con la coda in mezzo alle gambe. Solo qualche contatto di natura secondaria è stato preso a bordo dell’avamposto commerciale, di certo nulla che possa fare la differenza tra la vita e la morte per le anime a bordo della Tycho.

4.05 - HARMONY OF DESPAIR | dicembre 2396

Dati i recenti avvenimenti a bordo dell’avamposto commerciale Ryt’oen, il Governo Civile della Starbase Tycho, nella persona dell’Alto Funzionario V’Sal, si è fatto carico in prima persona di riuscire là dove la Flotta ha miseramente fallito: mettere nero su bianco un accordo con la Coalizione Nihydron che potrebbe capovolgere completamente lo stato delle cose. Cosa effettivamente si sia discusso a porte chiuse è un mistero, ciò che è certo è che alla fine delle trattative (condotte ancora una volta sull’avamposto Ryt’oen) ed al ritorno della U.S.S. Atlas sulla Tycho, il Governo Civile ha sollevato un unanime plauso all'Alto Funzionario V'Sal, tornato "in patria" nelle vesti di salvatore. Grazie ai risultati ottenuti durante i negoziati non tarderanno ad iniziare i primi scambi commerciali da e per la Tycho che permetteranno di velocizzare le riparazioni in maniera considerevole e, contemporaneamente, porteranno alle attività commerciali di iniziare ad offrire una più ampia mercanzia incrementando tangibilmente lo standard di vita se non altro nel breve termine. Chiaramente, il plauso di questo successo va al Governo Civile dato che, curiosamente, non c'è alcuna menzione all'operato della Flotta Stellare, che non figura in nessuno dei discorsi pronunciati sinora. In compenso, la memoria del precedente fallimento è tutt'ora piuttosto marcata - aumentando in qualche modo la serpeggiante sfiducia nei confronti dei militari.

4.06 - FINO A PROVA CONTRARIA | gennaio/febbraio 2397

La ricerca di altre risorse condurrà l’equipaggio assegnato alla Navetta Montalcini presso l’ammasso ATK-4R nei pressi del confine con lo spazio Nihydron. L’accusa di essere membri della Nuova Federazione muoverà ancora le azioni dei riottosi vicini Nihydron, che non avranno alcuna remora a trattenere i Federali in una prigione sul loro pianeta natale. Torture, inganni, morte. La fuga avrà un costo ben più alto del previsto, anche sul piano delle politiche interplanetarie. La crisi diplomatica porterà alla chiusura del Consolato Federale su Nihydronia, mentre i fuggitivi saranno recuperati solo grazie ad un’operazione clandestina guidata dal DARD, la cui longa manus sembra riuscire a giungere là dove la politica ufficiale si arena. Poche settimane dopo, anche la politica interna Nihydron dà segni di pesanti mutamenti. Le nuove elezioni confermano alla guida del pianeta l'ex funzionario Iracroph: un'era di nazionalismo xenofobo si apre per Nihydronia: le speranze di un'intesa diplomatica si fanno via via più deboli.

4.07 - LEFT BEHIND | febbraio 2397

Il doveroso recupero della Navetta Montalcini, rimasta in mano Nihydron, nonché del personale diplomatico rimasto confinato su Nihydronia, ha imposto un colpo di mano da parte del Collegio dei Capitani. Viene data disposizione di una missione sotto copertura che, con l’ausilio di tecnologia d’occultamento di produzione Terosiana, permetta l’ingresso di personale Federale all’interno dello spazio Nihydron. La missione sarà un totale fallimento: i sospetti che la sequenza di insuccessi non sia semplicemente causale tornerà a farsi largo nei ranghi. Alla fine, quello che è un semplice sospetto, si tradurrà in certezza: il Tenente John Plot, Coordinatore delle Pattuglie Aeree della Tycho, diserta. Scoperta la sua reale identità tenterà il tutto per tutto nel suo tentativo di fuga, lasciandosi alle spalle ancora una volta morte e distruzione a bordo della Base. Ogni tentativo di ritorno alla normalità sembra venir puntualmente ostacolato dalla Nuova Federazione.

4.08 - LIFEGUARD | febbraio 2397

Non ripresosi ancora del tutto dal nuovo attacco subito, altre grane all’orizzonte si andranno profilando per la Flotta. Un trafficante d’armi (Isaiah Ferguson), un prototipo segreto trafugato al DARD. Sarà necessario allestire una squadra per il recupero del prototipo, delle specifiche e (soprattutto) per rendere Ferguson solo un vecchio ricordo, e nulla di più. La missione è stata secretata, ed è quindi nota soltanto alle più alte sfere della Starbase Tycho; oltre che ai partecipanti stessi.

4.09 - AMONG WOLVES | marzo 2397

Un gruppo di criminali pare essere riuscito ad entrare in possesso della Navetta Montalcini. Il recupero della stessa, dovendo necessariamente passare tramite una trattativa con questi malviventi, non potrà avvenire (almeno non apertamente) con il benestare del Governo della Tycho né tanto meno con quello della Flotta. La missione di prendere contatto con questi delinquenti sarà affidata alla nave civile R.T.S. T’Vaal e, nonostante gli imprevisti, grazie alla prontezza della marina civile, la missione sarà un successo: la Montalcini sarà finalmente recuperata ed il contatto con i supposti malviventi sarà molto più pacifico del previsto. Anch’essi vittime delle recenti politiche autoritarie su Nihydronia, l’equipaggio della Rahorqa ed il suo leader, Zov’Aq, potranno forse un giorno sperare in un prolifico rapporto con la Federazione, ma come e se evolverà questa collaborazione non è dato saperlo.

4.10 - FUSION | marzo 2397

L’opera diplomatica, lunga e quasi mai sotto la luce dei riflettori, ha consentito di ottenere nuova linfa nei rapporti amichevoli con il Governo Terosiano. Dopo l’inaugurazione della linea di trasporto pubblico Tycho-Yantara, è la volta della Settimana della Scienza che, come ogni anno, si terrà presso l’università di Yantara. Numerosi gli annunci di collaborazione tra il Governo della Tycho e quello Terosiano che prenderanno il via nonostante le solite manifestazioni di alcuni facinorosi Terosiani anti-Federali. La scienza come collante per la conoscenza e l’amicizia tra i due popoli.

4.11 - GOLD DIGGERS | marzo 2397

Un cargo civile al confine dello spazio terosiano, la R.T.S. Nocturne, invia una richiesta di soccorso alla Tycho. La U.S.S. Langley e la U.S.S. Endeavour vengono inviate nel sistema Kter’Al. Il recupero della nave e del suo equipaggio avverrà senza troppi incidenti, ma qualcosa sembra non essere ancora del tutto chiaro in merito alle strane fluttuazioni gravimetriche che hanno ostacolato il viaggio della Nocturnal e che sembrerebbero fare capo a Kter’Al II-A.

4.12 - SHEOL | aprile 2397

La decisione di aprire le porte della Flotta al personale Terosiano è stata a lungo vagliata ed osteggiata all’interno del Consiglio dei Capitani così come del Governo della Starbase Tycho. Ma le esigenze dei molti contano più di quelle dei pochi. Sebbene le rinnovate buone relazioni con Terosia lascino in qualche modo ben sperare, i fatti sembreranno dire esattamente il contrario. Poco affascinati dalla prospettiva di servire la Federazione indossando la divisa della Flotta, i Terosiani non si lasceranno affatto sedurre dalla campagna di reclutamento messa in atto dal personale inviato sulla superficie. Ma nell’ombra, forze fin’ora sconosciute si smuovono, disturbate da questa nuova politica Federale. L’Organizzazione, l’entità oscura che governa Terosia nelle sue viscere, non sembra affatto gradire la presenza della Flotta sul pianeta e farà di tutto per farlo notare. A spiazzare i Federali, sarà la richiesta mossa da Leok Jas’i, apparentemente l’uomo forte dell’Organizzazione su Terosia: centoventisette esuli Terosiani, di cui lui ha tutto l’interesse di disfarsi e che, se non accolti dalla Tycho, verranno uccisi. Il Governo di Terosia tace. E mentre il recupero dei Terosiani inizia, c’è chi si chiede il perché di tutto questo. Cosa realmente si annida nell’oscuro cuore di Terosia?

4.13 - UNA VENA D'ODIO | aprile/maggio 2397

Una richiesta di soccorso proveniente da una navetta data per dispersa ormai da due anni. Una missione di recupero che vede impegnato l’equipaggio della U.S.S. Atlas alla volta di un pianeta di cui si sa poco o nulla: Karib IV. L’impossibilità di comunicare con la superficie a causa della presenza di un minerale (il karibio) dalle proprietà mimetiche uniche. Una guerra, che va avanti ormai da anni, tra gli autoctoni (i Kali’na) e la Nuova Federazione che ha scoperto il minerale, ed i suoi usi, ormai da diverso tempo, installandosi sulla superficie planetaria ed avviando le operazioni di estrazione. La vittoria sulle truppe di Kavanagh, con la distruzione delle installazioni su Karib IV, il recupero del karibio e la certezza che i Kali’na saranno sempre a guardia del loro mondo hanno la capacità di rinsaldare gli animi anche quando perduto è ogni motivo per credere.

4.14 - THE WITNESS | maggio/giugno 2397

L’imprevedibilità della vita in un quadrante sconosciuto ed ostile come il Delta è resa ancora più ardua dalla scomparsa di una cinquantina di membri dell’equipaggio della Tycho dopo l’incontro con un oggetto misterioso, comparso in prossimità della Starbase. Sarà così, improvvisamente, che gli esploratori della Flotta si ritroveranno a dover viaggiare e trovare il modo di sopravvivere in un viaggio a ritroso nel tempo, protagonisti e artefici di una storia fluida, ancora da scrivere. Universi paralleli, eventi mai accaduti, sbalzi temporali ed un dispositivo sconosciuto, che sembra non sottostare ad alcuna legge nota: l’Arazzo. Un viaggio che avrà termine (e, paradossalmente, inizio) solo con un inaspettato aiuto dal futuro. L’unica cosa certa sarà l’incertezza di essere di nuovo tornati a casa, nel proprio tempo e nel proprio spazio.

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