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Efferato omicidio a Yantara

Cadavere nei boschi della capitale: si indaga per omicidio rituale -

3 Settembre 2399  È appena stata diffusa la notizia, battuta dalle principali agenzie di stampa Terosiane, del ritrovamento di un cadavere in una zona isolata dei boschi poco distanti da Yantara.

Un cadavere in parziale stato di decomposizione sarebbe stato rinvenuto in una baita da alcuni pescatori. Le autorità stanno intervenendo per le indagini ed i rilievi del caso, ma l'identità dell'uomo sarebbe confermata: Kot'ak-kin, artista sessantacinquenne in ritiro da anni nella piccola casa di montagna. Le autorità parlano di ipotesi ancora tutte da valutare, ma la scena che si è prospettata di fronte agli inquirenti è stata a dir poco raccapricciante.

Colpisce l'efferatezza dell'omicidio. L'uomo era riverso in un lago di sangue, con la giugulare recisa e con ben 142 coltellate su tutto il corpo. L'intestino e varie altre interiora sono state estratte dal corpo e disposte in modo meticoloso a terra, a formare un disegno geometrico. Il corpo, ormai preda di parassiti e parzialmente attaccato da animali selvatici, è stato riconosciuto tramite l'analisi del DNA. La pista più probabile è quella di un omicidio rituale, anche se non se ne comprendono le cause, specie nella cornice montana, tranquilla e idilliaca del piccolo paesino ove si sono svolti i fatti. Le autorità della capitale hanno invitato la popolazione a non allontanarsi in zone isolate.

Kot'ak-kin viveva solo, dopo essersi ritirato a vita privata ormai anni fa, dopo la scomparsa del fratello Tekklon a cui era molto legato. Il Consigliere alle Arti della città ha annunciato il suo profondo dolore nel perdere un grande artista e un faro importantissimo nella cultura della capitale. Rammarico è stato espresso anche dal Consiglio direttivo dell'associazione per le vittime della mala-giustizia di cui faceva parte il Terosiano, associazione per cui si era speso notevolmente negli ultimi anni della sua vita.